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LUOGO: Mediterranea, Via della Nocetta 191,  Roma

PARTNER: Mediterranea, Lignarius, Cooperativa Medihospes, I.C. Bruno Munari

PROGETTI: Michela Pasquali

DATA: novembre 2019

Il laboratorio è un progetto di formazione, riqualificazione professionale e di cittadinanza attiva che vede protagonisti un gruppo di beneficiari SPRAR, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria, con l’obiettivo di creare competenze specifiche sulla lavorazione di legno e ferro. Il progetto vuole promuovere nuove pratiche ecologiche legate allo sviluppo di aree verdi sostenibili e a bassa manutenzione, con l’obiettivo di sottolineare il valore educativo, estetico e di diffusione della biodiverstà in ambito urbano.

Durante il progetto formativo, i beneficiari SPRAR, insieme Lignarius e Mediterranea, guidati da Stefano Nespoli e Michela Pasquali, saranno i protagonisti di un workshop su progettazione e realizzazione partecipata di alcuni elementi di arredo per esterno da destinare agli spazi esterni di una scuola del territorio romano. Per questa fase sarà attivata la collaborazione dei partner di progetto con l’Istituto Comprensivo Bruno Munari con cui Linaria aveva già collaborato, con la possibilità di diventare un progetto pilota da replicare in altre realtà romane.

Per il suo evidente impatto sociale ed educativo, il progetto può diventare un valido strumento di inclusione e nello stesso tempo vuole essere uno strumento economico e ambientale, legato alla riqualificazione dello spazio pubblico e alla cultura del riuso e del riciclo, con l’obiettivo di perseguire a livello locale alcuni degli Obiettivi dell’Agenda 2030. Il progetto ha quindi l’obiettivo di diventare un banco di prova per pratiche ecologiche e sostenibili, e di diffusione ed educazione legati a biodiversità, flessibilità, eterogeneità dello spazio verde urbano, contribuendo alla diffusione della conoscenza di questo ambiente da parte dei bambini.

Partendo da queste considerazioni, il progetto si propone di “educare costruendo” per favorire nei beneficiari, ma anche per la città, l’acquisizione di valori e comportamenti come la cura e il rispetto dell’ambiente in tutte le sue forme. Grazie al progetto abbiamo l’opportunità di interrogarci su nuove forme possibili di abitare e coabitare, ma anche proporre un ripensamento degli spazi scolastici a partire dal riuso e dalla valorizzazione di un patrimonio verde urbano spesso degradato, dismesso o sottoutilizzato.

Il progetto vuole intrecciare desideri, opportunità, risorse e competenze diverse ma anche essere propositivo e attivo nei confronti delle amministrazioni e delle comunità, con l’obiettivo di esperire metodologie non tradizionali, partecipative, ormai indispensabili per affrontare un tema complesso e delicato come quello dell’identità e della multiculturalità di un territorio.

Obiettivi principali:

  • Formazione e riqualificazione professionale sulla lavorazione e la realizzazione concreta di complementi di arredo per l’esterno;
  • Promozione di un dialogo multiculturale grazie a metodologie partecipate ed ecologiche legate a materiali poveri o riciclati;
  • Costruzione di un modello di inclusione legato a metodologie progettuali partecipate, volto all’inclusione e alla partecipazione attiva dei beneficiari in tutte le fasi del progetto.

Il progetto si divide in due fasi distinte.
La prima fase con l’avvio di due laboratori teorici e pratici sulla lavorazione del legno e del ferro, in grado di realizzare elementi di arredo che si avvalgono dell’esperienze e delle attrezzature di Lingnarius per quanto riguarda la lavorazione del legno e di Mediterranea sulla lavorazione del ferro. Per entrambe le fasi si prevede una particolare attenzione ai criteri di sostenibilità, al design di manufatti, alle buone pratiche del riciclo e all’utilizzo di materiali poveri.
La seconda fase Lignarius e Mediterranea lavorano insieme per concludere la lavorazione e la posa in opera di tutti gli elementi previsti con la dirigente scolastica e i rappresentati delle scuole dell’Istituto Comprensivo: un tavolo, alcune panchine, una biblioteca di semi, due portabiciclette, alcuni cartellini per piante, dei tutori per rampicanti….